#ParoleAlWelfare: Buono Pasto

Benvenuti a un nuovo appuntamento con la nostra rubrica #ParoleAlWelfare, dove esploriamo i temi più rilevanti e innovativi del welfare aziendale. Dopo aver parlato della mensa diffusa e dei fringe benefit, questo mese approfondiamo uno degli strumenti più diffusi e apprezzati del welfare aziendale in Italia: il Buono Pasto.

Cosa Sono i Buoni Pasto?

I buoni pasto sono titoli di pagamento emessi da aziende per i loro dipendenti, destinati all’acquisto di pasti o generi alimentari. Possono essere in formato cartaceo, elettronico o digitale e rappresentano un benefit molto gradito che si inserisce all’interno delle politiche di welfare aziendale.

Come Funzionano i Buoni Pasto

I buoni pasto possono essere utilizzati per l’acquisto di prodotti di genere alimentare in una vasta rete di esercizi commerciali convenzionati, come ristoranti, supermercati, bar e delivery online. Ogni buono ha un valore nominale predefinito, possono essere cumulati nel tempo e utilizzati anche al di fuori degli orari di lavoro. Non ci sono limiti di spesa giornalieri ma è previsto l’utilizzo di un massimo di 8 buoni per singola transazione.

Chi Può Usufruirne

Il Buono Pasto può essere erogato dalle aziende ai dipendenti, sia part time che full time, ai collaboratori con cui si è instaurato un rapporto di lavoro anche non subordinato, e può essere utilizzato da lavoratori autonomi e liberi professionisti. L’Art. 51, comma 2, lettera c) del T.U.I.R., che ne disciplina l’utilizzo, prevede un tetto massimo giornaliero di 8 euro per ogni giorno lavorato (4 euro per il buono pasto cartaceo) affinché il buono pasto non concorra alla formazione del reddito. I Buoni Pasto rappresentano una soluzione comoda e vantaggiosa anche per la pausa pranzo dei Liberi Professionisti.

Normative Vigenti

La normativa di riferimento prevede che i buoni pasto siano utilizzabili per l’intero valore facciale (inclusivo dell’IVA), non siano cedibili, né cumulabili oltre il limite di otto buoni (Decreto del MISE n. 122/2017), né commercializzabili o convertibili in denaro. Per le aziende il costo del servizio sostitutivo di mensa è totalmente deducibile ai fini IRES e IRAP e l’IVA, al 4%, è detraibile (solo nel caso di utilizzo del buono pasto elettronico). La normativa prevede l’utilizzo dei Buoni Pasto anche per coloro che non si avvalgono di dipendenti, permettendo di detrarre il 75% delle spese e tutta l’IVA (al 10% come da DL 112/2008, art. 83, comma 28 bis), inserendo tale costo all’interno delle spese di rappresentanza.

Vantaggi dei Buoni Pasto per i Dipendenti

Benefici Fiscali

Uno dei principali vantaggi per i dipendenti è il beneficio fiscale. I buoni pasto, entro i limiti di valore fissati dalla normativa vigente, non sono soggetti a tassazione, permettendo così un risparmio economico significativo.

Miglioramento della Qualità della Vita

I buoni pasto contribuiscono a migliorare la qualità della vita dei dipendenti, aumentando il loro potere d’acquisto e offrendo un vero e proprio sussidio al reddito.

Incentivi per i Dipendenti

Oltre ai vantaggi fiscali, i buoni pasto rappresentano un incentivo che può aumentare la soddisfazione e la motivazione dei dipendenti. Ricevere un benefit aggiuntivo rispetto al semplice stipendio è sempre apprezzato e può favorire un maggiore impegno e produttività.

Vantaggi dei Buoni Pasto per le Aziende

Deducibilità Fiscale

Per le aziende, i buoni pasto sono deducibili fiscalmente. Questo significa che le spese sostenute per l’acquisto dei buoni possono essere detratte dalle tasse, rappresentando un risparmio economico.

Attrazione e Fidelizzazione dei Talenti

I buoni pasto aiutano le aziende ad attrarre e fidelizzare i migliori talenti. Offrire un pacchetto di welfare completo e competitivo può fare la differenza nel mercato del lavoro, rendendo l’azienda più attraente per i potenziali dipendenti.

Aumento della Produttività

Con dipendenti più soddisfatti e motivati, le aziende possono beneficiare di un aumento della produttività. I Buoni Pasto contribuiscono ad aumentare il benessere generale dei lavoratori, che si riflette in minori tassi di assenteismo e una più alta efficienza operativa.

Tipologie di Buoni Pasto

Buoni Pasto Cartacei

I buoni pasto cartacei sono i più tradizionali. Vengono consegnati ai dipendenti in forma di blocchetti di buoni, ciascuno con un valore nominale. Sebbene siano ancora diffusi, stanno gradualmente lasciando spazio alle versioni elettroniche.

Buoni Pasto Elettronici e Digitali

I buoni pasto elettronici e digitali sono la versione moderna e migliorata dei buoni cartacei. Funzionano tramite una tessera elettronica simile a una carta di credito, su cui vengono caricati i buoni spettanti, o tramite App mobile. Questo sistema offre maggiore praticità e sicurezza.

Buoni Pasto e Digitalizzazione

L’evoluzione digitale ha trasformato anche il mondo dei buoni pasto. Oggi, sempre più aziende adottano soluzioni elettroniche e digitali, che semplificano la gestione e l’utilizzo dei buoni, riducendo al contempo il rischio di frodi e perdite.

Piattaforme e App per la Gestione

Esistono diverse piattaforme e app dedicate alla gestione dei buoni pasto elettronici. Queste tecnologie permettono ai dipendenti di verificare il saldo disponibile, consultare l’elenco degli esercizi convenzionati, effettuare transazioni e gestire le proprie spese in modo più efficiente.

Come Utilizzare i Buoni Pasto

Modalità di Spesa

I buoni pasto possono essere spesi in vari modi, a seconda delle convenzioni stipulate con gli esercizi commerciali. È possibile utilizzarli per pranzi o cene in ristoranti, acquisti in supermercati e perfino per la consegna a domicilio di cibo.

Dove Spenderli

Gli esercizi convenzionati con i buoni pasto sono numerosi e variegati. Tra questi, rientrano ristoranti, bar, supermercati, e altri negozi alimentari. È sempre consigliabile verificare la lista degli esercizi aderenti fornita dal proprio datore di lavoro o dal fornitore del servizio di buoni pasto.

Esempi di Esercizi Convenzionati

I principali esercizi convenzionati con i buoni pasto includono catene di supermercati come Coop, Esselunga, e Conad, grandi catene di ristoranti come Old Wild West, Eataly, La Piadineria, Roadhouse e diverse pizzerie e trattorie locali. Anche molti bar e pasticcerie accettano i buoni pasto, rendendo facile trovare un luogo dove utilizzarli.

Conclusione

In conclusione, i buoni pasto rappresentano un elemento fondamentale del welfare aziendale, offrendo numerosi vantaggi sia per i dipendenti che per le aziende. Migliorano la qualità della vita, incentivano i lavoratori e contribuiscono a creare un ambiente di lavoro più produttivo e soddisfacente. Le aziende che adottano i buoni pasto possono beneficiare di risparmi fiscali e di una maggiore attrattività sul mercato del lavoro. Con l’evoluzione digitale e le nuove soluzioni innovative, il futuro dei buoni pasto si prospetta ancora più promettente e ricco di opportunità.

Continuate a seguirci su #ParoleAlWelfare per scoprire nuovi approfondimenti e idee innovative sul mondo del welfare aziendale. Alla prossima!

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